GRUPPI DEI SERVI DI MARIA


 

 

"Mossi dallo Spirito santo ci impegniamo a vivere, in comunione con tutta la Famiglia dei Servi, lo spirito di fraternità e di servizio che, sull’esempio dei Sette primi padri, accomuna da sempre i fratelli e le sorelle dell’Ordine"

 

 

ISTITUTI SECOLARI    MOVIMENTO GIOVANILE    DIACONIE

 


 

ISTITUTI SECOLARI DEI SERVI DI MARIA

ISTITUTO SECOLARE REGNUM MARIAE

Fondato nel 1959, in seno al Gruppo giovanile del Terz’Ordine dei Servi di Maria da fra Luigi M. Poli. Aggregato all’Ordine il 23 novembre 1976.

Anita Bevilacqua

Via Francesco Petrarca, 11

60128 ANCONA AN Italia

Tel.  (+39) 071 28 11 558

        (+39) 071 80 43 00 (Candia)

E-mail: regnumm@libero.it


SERVITE SECULAR INSTITUTE - SERVAE S. MARIA

 

Istituto Secolare Servivano (Servite Secular Institute). Fondato in Inghilterra da Joan Bartlett insieme a fra Gerard M. Corr nel 1947 e, contestualmente, in Italia, nel 1954 da Piera Icardi e da fra Tarcisio M. Bozzo e in Germania da Annemarie Stoklossa e fra Hugo M. Körbel.

SSI = Servite Secular Institute - Servæ S. Mariæ

 

President SSI

Miss Heulwen Egerton 

35 Llys Pegasus

Ty Glas Road

Llanishen

CARDIFF CF14 5EA                      S. Wales – U. K.

Tel.+Fax         (+44)   *29. 2068 9416

 

Vice President SSI

Miss Mary Burchfield

17 Oakhurst Gardens

RUSTINGTON, West Sussex

BN16 3AN                                 England - U.K.

Tel.           (+44)     *1903. 85 02 35

 


MOVIMENTO GIOVANILE DEI SERVI DI MARIA

CARTA D’IDENTITA’ DEL MOVIMENTO GIOVANILE

(in vigore dal 1987 al 1991)

 

 Di origine italiana, è stato avviato negli anni 1980-1982. Il primo convegno ufficiale del     Movimento ha avuto luogo nel 1986; nel 1988 fu riconosciuta dall’Ordine la sua “Carta di identità”.

Il Movimento giovanile dei Servi di Maria è una comunità di persone riunite nel nome del Signore Gesù Cristo.

 

Vivendo nel dono e nell’accettazione di ciascuno, con le proprie qualità e i propri limiti, testimoniamo il Vangelo, affermando con coraggio, entusiasmo ed originalità il nostro essere cristiani, anche quando ci porta ad affrontare il contrasto tra il nostro modo di essere e la realtà in cui ci troviamo a vivere.

La nostra testimonianza si realizza nella conversione, nella preghiera, nella vita di comunità e ispirandoci costantemente a Maria.

 

La conversione è un cambiamento di mentalità. Si rispecchia nei valori dell’essenzialità, della semplicità e della povertà.

A tale fine riteniamo necessario lo studio attento e approfondito della Rivelazione.

La preghiera è lo strumento di forza privilegiato nel nostro cammino personale e comunitario. La sua importanza supera le opere, perché la conversione e la testimonianza evangelica no possono essere sostenute se non per mezzo della preghiera, vera e propria testimonianza di Dio.

Come Maria, creatura  orante, ci proponiamo di fare della preghiera un atteggiamento di vita e di vivere il quotidiano in un continuo dialogo con Dio, ricercando momenti dedicati alla preghiera quotidiana personale e comunitaria.

La nostra preghiera sia principalmente silenzio, ascolto, meditazione, ringraziamento e lode a Dio, nella protezione e nella intercessione della vergine Maria.

Con la recita personale o comunitaria della Benedetta (Vigilia della Vergine) vogliamo porre un segno di comunione tra le comunità del Movimento che, superando le distanze, ci faccia sentire più vicini.

Seguendo la tradizione dei Servi, celebriamo come feste di famiglia le principale ricorrenze mariane dell’ordine.

 

Principalmente in una comunità si può realizzare una esperienza di vita evangelica, in comunione di vita e di preghiera nel servizio verso gli altri.

Ognuno di noi partecipi agli interessi e alle vicende di ogni fratello nel gruppo e tutta la comunità sia attenta a quanto avviene nell’ambiente che la circonda, per offrire un esempio e una scelta di vita per gli altri.

 

Maria è colei che ci è stata data per madre e che ha corrisposto totalmente la progetto di Dio: riconosciamo nel suo esempio la strada per realizzare pienamente la nostra vocazione. La accogliamo quindi come guida e modello al servizio di Dio e dell’uomo, in comunione con i fratelli.

In particolare vogliamo imitare la Vergine nell’accoglienza piena dello Spirito santo, nell’attenzione vigile e premurosa alle necessità dei fratelli, nella disponibilità a stare presso le infinite croci presenti nel mondo.

Umilmente sensibili e attenti ai bisognosi comunitari, ci impegniamo ad approfondire la conoscenza della spiritualità mariana tramite la lettura e l’ascolto della Parola di Dio, un’appropriata catechesi e la partecipazione ai convegni di studio per una maggiore consapevolezza della scelta vocazionale di giovani servitani.

MGS    =       Moviemnto giovanile Servi di Maria (M.G.S.M.)

 

Presidente naz. MGSM            MGS

Filomena Todaro

C.so Vittorio Emanuele II, 193/bis

10139 TORINO TO     Italia

Tel.  (+3 9)    011. 78 43 27


DIACONIE LAICHE DEI SERVI

Avviate nel 1982 all’inizio delle celebrazioni per il 75°° dell’Ordine da fra Davide M. Montagna con la creazione della prima Diaconia, la Diaconia della Theotokos.

 

I.- L’Esperienza delle Diaconie.

1.- Le Diaconie laiche dei Servi sono case di coppie (o case vodovili) integralmente devolute alla vita dell’Ordine, di cui intendono perseguire la via gioiosa della santità nel contesto secolare.

Quali piccole Chiese domestiche, dedicate a Santa Maria, esse privilegiano l’amore coniugale e amicale, la preghiera liturgia e l’ascolto della Parola, l’ospitalità fraterna qualificata, l’attenzione ai giovani e a quanti oggi sono smarriti nella fede, il ricordo orante ed operoso della missioni aperte dall’Ordine nelle varie parti del mondo.

2.- Come la prima, tutte le Diaconie sono entrate nell’Ordine secolare dei Servi, di cui hanno assunto, tramite i rituali ufficiali di iniziazione, anche la Regola di vita.

3.- Ad ogni Diaconia è assegnato un nome, che intende caratterizzare sia la sua vocazione che il suo servizio nelle singole Chiese locali. Esso è ricordato da una festa annuale, fissata nel calendario comune, abitualmente in connessione con una memoria liturgica di santa Maria.

4.- Dal momento della professione, ogni Diaconia è impegnata ad attuare le proposte concordate con le altre e ad assumere iniziative proprie nell’ambito locale.

5.- Nel proprio servizio ogni Diaconia è sostenuta da “amici”, che ne condividono alcune delle idealità, anche senza entrare nell’Ordine dei Servi.

6.- Sin dall’inizio, le Diaconie sono costantemente seguite da un frate assistente, segnalato al priore generale dei Servi, che tiene il rapporto con tutto l’Ordine e segue la formazione iniziale e permanente.

 

II.- Comunione e Organizzazione.

7.- Tutte le Diaconie, pur partecipando talora anche alla vita di locali fraternità dell’ordine secolare, si tengono tra loro unite nella carità, per poter perseverare e crescere nel proprio carisma specifico.

8.- Dal 1985, le Diaconie si riuniscono in un capitolo annuale, sempre più preparato e meglio organizzato (dal 1986, nella seconda metà del mese di agosto). Tale assemblea –aperta a tutti i membri professi e novizi- fissa gli jmpegni comuni, incluso il calendario annuale da settembre ad agosto, ed assegna gli incarichi alle singole Diaconie.

9.- Per realizzare più puntualmente i programmi del capitolo e affrontare tempestivamente questioni nuove di maggior rilievo, è stato istituito, dalla quaresima del 1990, un consiglio centrale. Esso è composto di membri professi –di due Diaconie- che si riuniscono con il frate assistente, previa segnalazione a tutte le altre Diaconie. Per motivi particolari, il consiglio può ascoltare anche Diaconie novizie e “amici” di tutte le Diaconie (cf. n.5).

10.- Il principale incarico conferito dal capitolo annuale –a partire dal 1989- è quello del coordinamento, a servizio della comunione, assegnato ad una Diaconia disponibile.

11.- Gli atti del capitolo annuale e del consiglio centrale, le principali informazioni e i materiali di studio per la formazione sono predisposti o diffusi da una segreteria eletta dal capitolo.

12.- L’economia centralizzata, in vista delle iniziative comuni delle Diaconie sia di gestione interna che di aiuto alle missioni all’estero, è garantita, sempre dal 1989, da una Diaconia deputata dal capitolo annuale. I denari sono raccolti, sin dall’inizio, tramite contributi volontari di autotassazione.

 

III.- Iniziazione e Formazione.

 

13.- Ogni nuova entrata nel gruppo delle Diaconie avviene tramite l’esperienza del noviziato (di almeno un anno), il cui inizio è segnalato dal frate assistente –d’ora in poi, al consiglio- ed acquisito dal capitolo annuale delle Diaconie.

14.- La professione avviene in una celebrazione eucaristica di un capitolo (o in altra circostanza, con la testimonianza ufficiale di almeno die Diaconie).

15.- L’iter formativo provvede proposte di formazione iniziale (noviziato) e permanente, discusse nel capitolo annuale e precisate dal consiglio. Le tematiche sono relative, di prevalenza, alla progressiva conoscenza della sacra Scrittura, della vita della coppia di santa Maria e di san Giuseppe (e di tute quelle delle origini cristiane), della tradizione e dell’attività dei Servi, dei maggiori problemi della Chiesa verso il Duemila. Della formazione è responsabile il frate assistente (cf. n.6).

 

IV.- Per la memoria del movimiento.

16.- Un archivio centrale di tutto il movimento delle Diaconie è stato avviato ad Arezzo, nella sede della Diaconia più antica, quella della Theotokos.

 

DIA = Diaconie laiche dei Servi

 

Diaconia della Figlia di Sion           DIA

Teresa e Sauro Casini

Via Andrea della Robbia, 21/26

52100 AREZZO AR    Italia

Tel.  (+39) 0575. 35 12 26